Cosa devi assolutamente sapere per Valutare il Tuo Impianto Fotovoltaico

solarenergieQuesto articolo è dedicato a tutti coloro vogliono dotarsi di un impianto Fotovoltaico per contenere VERAMENTE il costo della bolletta.

Ho pensato di scriverlo sempre con l’obiettivo di fare ordine e spiegare come stanno le cose in maniera che tu, in piana autonomia, possa avere gli strumenti per risolvere il tuo problema energetico.

Questo perchè, come spesso capita, le credenze comuni non aiutano a risolvere il problema bensì lo complicano, ti spiego il perchè:
fino ad oggi il mercato del fotovoltaico stato sempre misurato in un unità di misura ERRATA che è solo indicativa del risultato finale ma non è di nessun affidamento per il raggiungimento dello stesso.

L’unità di misura di cui parlo è il famoso “kilowatt di picco” (kWp).

Per capire perchè questa unità di misura non è direttamente legata al risultato finale andiamo ad analizzare insieme la definizione che ci da wikipedia ed è universalmente accettata da tutti quelli che operano nel campo:

“In ambito fotovoltaico, sulla base della normativa IEC 904-3 (1989), questo valore viene usato per indicare la POTENZA erogata da un modulo o da una cella fotovoltaica se sottoposti alle condizioni standard di:

  1. irraggiamento di 1000 W/m2
  2. temperatura di cella di 25 °C
  3. posizione del sole a 1,5 AM.

Quindi ha senso parlare di kilowatt di picco se siamo all’interno di queste condizioni, non al di fuori; quando queste condizioni non ci sono il valore potrebbe essere anche nullo; l’esempio più semplice è quello di mettere un modulo in una stanza buia, una cosa è certa la POTENZA erogata sarebbe ZERO.

Già con queste prime considerazioni sei in grado di capire da solo che questa unità di misura non serve per misurare l’energia che produrrà il sistema che acquisti, ma solo per misurare l’energia che potrebbe produrre un sistema fotovoltaico in condizioni specifiche o meglio standard.

E a chi serve sapere qual è la potenza massima per POTREBBE produrre un modulo Fotovoltaico??

Questa unità di misura è stata creata dai produttori di moduli per confrontare i diversi moduli fotovoltaici in laboratorio e avere un valore per cui classificarli. In questo senso il kilowatt di picco è un valore molto importante perchè è indicativo di quello che POTREBBE produrre un moduli Fotovoltaico a seconda del suo livello se a parità di condizioni esterne.

In pratica è il classico valore che si usa in ingegneria per non preoccuparsi di tutti i casi diversi ma per restringere il campo ed andare analizzare solo alcune situazioni specifiche.

Potremmo pensare di utilizzare questo valore se le condizioni in cui andiamo ad installare un impianto fotovoltaico fossero per la maggior parte della vita dell’impianto quelle descritte sopra, ma la realtà è ben diversa. Andiamo ad analizzare i primi 2 punti e tralasciamo il terzo che oltre ad essere complesso ha un impatto minore sulla questione rispetto ai primi 2, in particolare ti voglio far capire quando queste condizioni di verificano davvero.

Irraggiamento di 1000 W/m2

Per chiarire il concetto ho pensato di sfruttare quello che è il portale di riferimento per quanto riguarda la radiazione solare PV GIS.

Sono andato a prendere i valori di irraggiamento massimi che raggiunge il sole durante tutti i mesi dell’anno per un modulo installato in condizioni ottimali ovvero verso SUD e con 30° di inclinazione…….e vuoi sapere una cosa??

Il livello di irraggiamento non arriva MAI a 1000W/mq!!!

Per completezza ti allego il grafico:

Watt al metro quadro massimi a ROMA

Già solo da questo grafico capisci da solo quanto il dato del kilowatt di picco non è un dato che ha un riscontro nell’attività normale dell’impianto fotovoltaico, anche in condizioni ottimali!

Ma la realtà è ancora diversa, infatti non solo i moduli fotovoltaico spesso non sono installati nelle condizioni ottimali di ORIENTAMENTO, ma come hai potuto vedere dal corso sulla Tecnica per il calcolo della RESA, il problema più grande sono gli ombreggiamenti che non vengono MINIMAMENTE considerati considerati.

In base a questo ragionamento diventa estremamente chiaro che il kilowatt di picco non è un valore rappresentativo del risultato finale, ma solo di una POTENZIALITA’ che è praticamente impossibile avere nel nostro paese.

Temperatura di cella di 25 °C

Ma non basta perchè se andiamo ad analizzare la temperatura del moduli Fotovoltaico le cose sono ancora peggiori; infatti in questo caso abbiamo che d’inverno il modulo avrà una temperatura troppo bassa e d’estate incredibilmente alta a causa del fatto che i moduli stessi quando producono tendono ad aumentare la propria temperatura a causa del passaggio della corrente.

In questo caso non allego grafici che potrebbero per non rischiare di annoiarti, ti dico solo che spesso i gli impianti fotovoltaici hanno una produzione migliore nei mesi primaverili, a seconda dell’installazione, poiché la temperatura dell’aria è più fredda e permette l’abbassamento della temperatura del modulo.

Facendo queste semplici valutazioni si capisce subito che non è il kilowatt di picco che devi valutare quando installi un impianto fotovoltaico bensì la RESA finale che è l’insieme di tutte queste componenti di fondamentale importanza.

La bontà di un impianto fotovoltaico non si misura in base alla quantità di moduli fotovoltaici installati ma in base alla quantità di kWh (pacchetti energetici) prodotti durante l’anno!

Una società seria ti sa fare delle previsioni attendibili e si deve soffermare su questi aspetti piuttosto che sulla potenza di picco dell’impianto!

Oltre a questo preoccupasi della quantità di moduli non ha molto senso perchè ormai il prezzo di questa tecnologia si è abbassato tantissimo, rispetto al 2008 un modulo fotovoltaico costa l’85% in meno, quindi il vero valore del tuo Impianto Fotovoltaico sta nel progetto, nell’installazione, nella gestione dei problemi in esercizio a in tutta una serie di attività che un’azienda SERIA ti deve proporre.

Solo dotandoti di un Impianto fotovoltaico con RISULTATO affidabile puoi essere sicuro di abbattere finalmente il costo della tua bolletta una volta per tutte, le altre strade sono solo tentativi nei quali rischi di perdere TEMPO e DENARO!

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e come al solito ti saluto dicendoti:

Sfrutta il tuo Potenziale!

Alla prossima.

2 thoughts on “Cosa devi assolutamente sapere per Valutare il Tuo Impianto Fotovoltaico

  1. Rossana Zitarelli

    È come possiamo capire se un azienda è seria oppure no? Affidandosi alle aziende storiche italiane tipo l Enel? Perché in fase di progettazione le promesse sono tante ma i risultati li vedi solo dopo 1- 2 anni! Il Vs consiglio qual è?

    Reply
    1. Massimiliano Magnanelli Post author

      Ciao Rossana,
      la tua è un’ottima osservazione.
      Le promesse che vengono fatte in fase di progettazione devono avere un riscontro sul contratto attraverso una garanzia che la ditta DEVE assolutamente DARE sul risultato finale.
      Questa è stata la nostra idea quando abbiamo creato Fotovoltaico Evoluto (http://fotovoltaicoevoluto.it/fotovoltaico-evoluto/).
      Per quanto riguarda i brand “Storici” devi fare attenzione, ENEL ad esempio non è direttamente nel campo del fotovoltaico ma solo come Franchising attraverso ENEL GREEN POWER. Insomma non ci sono ancora aziende famose nel campo con cui puoi stare tranquilla a prescindere dalle garanzie che danno.
      Grazie per il tuo commento!

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